“La prossima volta andrà meglio.” È una frase gentile. Ci consola. Ci permette di restare in piedi dopo un errore, una perdita, un tentativo andato male. Ma a volte non consola soltanto. A volte ci allontana dalla scelta. Succede quando affidiamo al futuro il compito di cambiare qualcosa che, invece, avrebbe bisogno di essere guardato adesso. È uno degli automatismi più sottili: pensare che, dopo una serie di eventi negativi, qualcosa debba necessariamente riequilibrarsi da solo. Come se la vita, il lavoro, le relazioni o le opportunità avessero il dovere di compensare. Ma non sempre “andrà meglio” perché è passato del tempo. A volte va meglio quando cambiamo posizione. Quando osserviamo il processo. Quando smettiamo di ripetere la stessa scelta aspettandoci un esito diverso. Emotions Lab lavora anche qui: nel punto in cui una frase apparentemente innocua diventa un modo per non scegliere. Non per giudicarci. Non per correggerci con durezza. Ma per accorgerci. Perché prima di ogn...