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Se ti dai per scontata, tu alza il prezzo

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Emotions Lab nasce anche da qui: dal bisogno di osservare cosa accade prima di una scelta. Prima di dire sì. Prima di ridurre il tuo valore. Prima di diventare disponibile a qualunque condizione. Alzare il prezzo, a volte, non significa chiedere di più. Significa smettere di toglierti valore prima ancora che qualcuno lo faccia al posto tuo. Respira. Ascolta. Scegli.

Quando inizi a contare, chiediti cosa conta davvero

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  Arriva un momento in cui inizi a contare. Conti il tempo. Le energie. Le risposte ricevute. Le occasioni perse. Le parole dette. Quelle trattenute. I sì concessi troppo in fretta. I no rimandati troppo a lungo. A volte contare serve. Serve a mettere ordine. A vedere meglio. A smettere di muoversi dentro una confusione che sembrava normale. Ma non tutto ciò che conta si lascia misurare. C’è il peso di una scelta rimandata. C’è la fatica di essere sempre disponibile. C’è il costo silenzioso di adattarsi troppo. C’è il valore che togli a te stessa ogni volta che ti chiedi di pesare meno. Emotions Lab nasce anche da qui: dal bisogno di osservare non solo quanto abbiamo dato, ma cosa abbiamo smesso di ascoltare mentre davamo. Perché prima di ogni scelta c’è spesso un bilancio invisibile. Non fatto solo di numeri. Ma di spazio, corpo, parole, confini, energia. E allora sì, forse è il momento di contare. Ma non per giudicarti. Per riconoscere cosa conta davvero. Respira. Ascolta. Scegli...

“La prossima volta andrà meglio”: o stai solo rimandando la scelta?

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  “La prossima volta andrà meglio.” È una frase gentile. Ci consola. Ci permette di restare in piedi dopo un errore, una perdita, un tentativo andato male. Ma a volte non consola soltanto. A volte ci allontana dalla scelta. Succede quando affidiamo al futuro il compito di cambiare qualcosa che, invece, avrebbe bisogno di essere guardato adesso. È uno degli automatismi più sottili: pensare che, dopo una serie di eventi negativi, qualcosa debba necessariamente riequilibrarsi da solo. Come se la vita, il lavoro, le relazioni o le opportunità avessero il dovere di compensare. Ma non sempre “andrà meglio” perché è passato del tempo. A volte va meglio quando cambiamo posizione. Quando osserviamo il processo. Quando smettiamo di ripetere la stessa scelta aspettandoci un esito diverso. Emotions Lab lavora anche qui: nel punto in cui una frase apparentemente innocua diventa un modo per non scegliere. Non per giudicarci. Non per correggerci con durezza. Ma per accorgerci. Perché prima di ogn...

Terapia del Vaffa.

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 Terapia del Vaffa. Quanti no avresti dovuto dire. Quanti no avresti voluto dire. Quanti no e vaff×××××o ci vogliono per affermare te stessa. Questi no, si sono trasformati in si remissivi, accondiscendenti e accomodanti per paura di non piacere. Di non essere abbastanza. Di sentirti respinta emotivamente e professionalmente. I no taciuti danno la misura esatta del valore che non ti riconosci. I no taciuti oscurano ogni volta un pezzettino del tuo valore, della tua autostima, della compassione che ti meriti. Un caloroso No e Vaff×××××o ripristina il tuo spazio. La percezione del tuo potere di scelta, la stima che hai di te. Perché gli abbracci, i sorrisi, le pacche sulla spalla vanno bene a condizione che siano dei no per ripristinare il tuo spazio, salvaguardare il tuo valore e la tua unicità. Ti consiglio un sentito Vaffa tutte le volte che ti senti soffocare in gabbia.  Ti abbraccio Vera  Ricordi come ti sei sentita l'ultima volta che hai detto No e Vaffa?

Non scommetto su di me.

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 Non scommetto su di me. Ogni giorno scommetti sul meteo. Scommetti sulle relazioni professionali e personali Scommetti per gioco.  Scommetti su tutto e tutti ad eccezione di te. Ogni volta che scommetti metti il tuo benessere nelle mani  di qualcun altro. Come? Procrastini. Disperdi energie in progetti fallaci. Pensi di essere inadatto o incapace e resti inerme. Aspettando che qualcosa accada magicamente.  Agisci meccanicamente perché guidato dai tuoi pregiudizi e dal tuo retaggio culturale. Così ti orienti verso clienti che hanno valori diversi dai tuoi. Instauri relazioni con persone a te poco affini. Crei una routine che giorno dopo giorno mina la tua autostima e compassione per te. La paura di perdere ciò che hai orienta le tue scelte. Con questa consapevolezza cosa ci fai? Inizia: decidi cosa cambiare con piccole, piccolissime azioni. Distruggi: la routine fatta di pensieri tossici e paure. Datti tempo: per immaginare, sperimentare, sbagliare.  Crea: dai v...
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 Ladro di autostima. Posso farti una domanda stupida? Posso essere sincero? Nella quotidianità queste formule vengono usate come forme di cortesia. Essere gentili non deve minare la tua autostima e tanto meno la tua leadership. Analizziamo la prima: “Posso farti una domanda stupida?” Quando poni una domanda del genere, stai letteralmente chiedendo al tuo interlocutore il permesso. Inoltre stai dicendo che ciò che dirai ha poco valore. Stupido addirittura. E per proprietà transitiva, anche tu. Il cervello di chi ti ascolta deciderà in maniera inconscia e rapida. Determinando un certo risultato. Immagina quale risultato puoi ottenere se usi parole del genere quando incontri un cliente, un collaboratore o ad un colloquio? La tua immagine risulterà danneggiata. Ancora una volta, ti ricordo che hai il potere di scegliere, parole buone per ottenere i risultati che meriti. Passiamo a: “Posso essere sincero?” Ancora una volta stai chiedendo il permesso. Inoltre gli dici di voler essere sin...

“Non riesco più a fare la giocoliera.”

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  “Non riesco più a fare la giocoliera.” A volte arriva così. Non come una grande decisione. Non come un crollo improvviso. Ma come una frase semplice, detta quasi a bassa voce. Non riesco più a tenere tutto insieme. Il lavoro. La casa. Le aspettative. Le responsabilità. Le richieste degli altri. Le cose da ricordare. Le parti di te che aspettano spazio da troppo tempo. Per un po’ ci riesci. Sposti, incastri, recuperi, sorridi. Ti dici che è solo un periodo. Che devi organizzarti meglio. Che ce la fanno tutti. Poi qualcosa cambia. Non perché sei fragile. Non perché non sei capace. Non perché hai sbagliato qualcosa. Ma perché anche la forza, quando viene usata solo per reggere, prima o poi chiede ascolto. Emotions Lab nasce anche da qui: dal bisogno di osservare il momento in cui non vuoi più solo resistere. Vuoi capire. Cosa stai tenendo in mano? Cosa non puoi più sostenere da sola? Cosa stai chiamando dovere, quando forse è solo un automatismo? Cosa succederebbe se, prima di conti...