Self-compassion e autocritica: la cura non abbassa gli standard
La cura non abbassa l’asticella. La rende sostenibile.
A volte, in sessione, emerge una frase detta quasi sottovoce:
“Se non mi sprono duramente, rischio di mollare.”
E lì si apre uno spazio interessante.
Per molte persone l’autocritica non è solo un’abitudine.
È diventata una strategia di controllo.
Come se essere dure con sé stesse fosse l’unico modo per restare attente, performanti, affidabili.
Ma la durezza continua non aumenta sempre la lucidità.
A volte la consuma.
La self-compassion non significa giustificarsi.
Non significa abbassare l’asticella.
Non significa smettere di crescere.
Significa imparare a stare accanto a sé mentre si attraversa una difficoltà, senza trasformare ogni errore in una sentenza sulla propria identità.
Perché una persona che si sente al sicuro dentro di sé non smette di migliorare.
Smette solo di distruggersi per farlo.
Emotions Lab
Lo spazio prima della scelta.

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