Sembri efficiente.
Sembri efficiente.
Rispondi.
Organizzi.
Risolvi.
Tieni insieme pezzi.
Da fuori funziona tutto.
Da dentro, però, a volte succede altro.
Ti accorgi che stai decidendo sempre più in fretta.
Che alcune conversazioni le rimandi.
Che certe scelte le fai per stanchezza.
Che non hai più uno spazio pulito in cui chiederti:
“Cosa sta succedendo davvero?
E intanto ti ripeti:
“Non ho tempo di fermarmi.”
È una frase tanto ricorrente quanto pericolosa.
Perché spesso arriva proprio nel momento in cui fermarsi servirebbe di più.
Quando le giornate sono piene.
Quando le decisioni si accumulano.
Quando rispondi a tutti, tranne che a te.
Uno dei grandi equivoci nel lavoro è pensare che fermarsi sia una perdita di tempo.
A volte è esattamente il contrario.
È il punto in cui recuperi margine.
Lucidità.
Direzione.
Presenza.
Non per fare meno.
Per smettere di reagire.
E tornare ad agire.
Su questo lavoro con professionisti e manager: creare uno spazio prima della scelta, quando tutto corre e la lucidità inizia a restringersi.
Perché quando non hai più tempo per guardare quello che stai facendo, spesso non stai solo lavorando tanto.
Stai scegliendo da un posto troppo stretto.
E prima o poi quel posto decide al posto tuo.
Ti succede mai di confondere l’efficienza con il fatto che stai solo reggendo?
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