Quando il lavoro che vuoi lasciare non è il lavoro




 “Mi hanno insegnato che il lavoro non si lascia.

Anche se non ti piace.”

Me lo ha detto una donna adulta, competente, con un buon ruolo e una carriera costruita con impegno.

Non era una frase detta con rabbia.
Era quasi una legge interna.

Dietro non c’era solo il lavoro.
C’erano i genitori.
La fatica.
La sicurezza.
La gratitudine.
La paura di sembrare ingrata.
Il bisogno di non sprecare ciò che era stato conquistato.

A volte non restiamo in un lavoro perché lo scegliamo davvero.
Restiamo fedeli a una frase che abbiamo ricevuto molto prima di entrare in azienda.

E allora la domanda non è subito:
“Devo restare o andare via?”
Forse la prima domanda è:
“Da dove sto scegliendo?”

Perché prima di ogni decisione c’è uno spazio.
E in quello spazio, spesso, parlano molte voci.
Alcune sono nostre.
Altre le abbiamo solo ereditate.

E se quella strada non fosse davvero tua, ma solo la più fedele a ciò che ti hanno insegnato?

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