Nash, il lavoro e le scelte che non facciamo da soli

 


Quando pensiamo a una scelta professionale, spesso la immaginiamo come qualcosa di individuale.

“Cosa voglio fare?”
“Cosa mi conviene?”
“Qual è la strada giusta per me?”

Ma nel lavoro le scelte raramente nascono da sole.

Nascono dentro un sistema.
C’è ciò che vogliamo noi.
C’è ciò che si aspettano gli altri.
C’è ciò che temiamo di perdere.

C’è il modo in cui immaginiamo reagiranno colleghi, responsabili, clienti, famiglia.

La teoria dei giochi ci ricorda proprio questo: una decisione non dipende solo dalla nostra volontà, ma anche dalle mosse, dalle aspettative e dalle possibili risposte degli altri.

Anche quando cambiamo ruolo.
Anche quando modifichiamo un profilo LinkedIn.
Anche quando restiamo fermi in una posizione che non ci somiglia più.

Forse alcune scelte non sono difficili perché non sappiamo cosa vogliamo.

Sono difficili perché sappiamo che, scegliendo, cambierà anche l’equilibrio intorno a noi.

Ed è lì che serve spazio.

Non per trovare subito la mossa perfetta.

Ma per vedere il gioco in cui siamo dentro, prima di continuare a giocarlo.
Emotions Lab – Lo spazio prima della scelta.






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