Responsabilità, lavoro e valore personale: cosa scegliamo quando diciamo “non posso permettermelo”
“Come faccio? Ho una famiglia.
Non posso permettermi di guadagnare meno.”
Lo dice con gli occhi bassi e le spalle flosce.
Quell’espressione, tanto fisica quanto verbale, apre una riflessione.
Quando parliamo di responsabilità, stiamo parlando di ciò che dobbiamo agli altri?
O anche di ciò che non riusciamo più a concedere a noi stessi?
A volte, dietro una scelta apparentemente economica, può nascondersi una tensione tra bisogni ugualmente legittimi:
continuare a garantire sicurezza agli altri;
iniziare a garantire qualcosa anche a sé stessi.
Non necessariamente tempo libero.
A volte salute.
A volte presenza.
A volte il diritto di non reggere tutto da soli.
Forse la responsabilità più difficile non è scegliere per sé contra discapito degli altri.
È imparare a non sparire mentre si tiene in piedi tutto il resto.
E tu, quando dici “non posso permettermelo”, a cosa ti stai riferendo davvero?

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